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R2M Solution ha partecipato come Main Sponsor alla seconda edizione del Green Building Forum Italia, tenutasi il 28 ottobre a Roma. Dalla valorizzazione dei benefici della natura all’utilizzo dei dati per migliorare le prestazioni degli edifici, il confronto ha messo al centro il ruolo della ricerca e delle tecnologie nella trasformazione del patrimonio costruito.
Il Green Building Forum Italia 2026: costruire l'Italia di domani
Come possiamo utilizzare le conoscenze e le tecnologie già disponibili per progettare edifici migliori, riqualificare il patrimonio esistente e rendere le città più sostenibili e vivibili?
È una delle domande che hanno accompagnato la seconda edizione del Green Building Forum Italia, organizzata da Green Building Council Italia il 28 ottobre 2026 a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
Con il titolo Costruire l’Italia di Domani, l’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese e professionisti per confrontarsi sulle prospettive del settore delle costruzioni e sul suo contributo allo sviluppo economico e ambientale del Paese.
Il programma ha affrontato temi che interessano da vicino il patrimonio edilizio italiano: dall’efficienza energetica alla rigenerazione urbana, dall’accessibilità abitativa alla qualità degli ambienti interni, fino allo sviluppo delle infrastrutture e all’adattamento ai cambiamenti climatici.
Durante la giornata è stato presentato anche il Rapporto GBC Italia 2026, La Casa Sostenibile: percezioni, aspettative e priorità degli italiani sulla transizione del costruito, dedicato alle aspettative degli italiani rispetto alla sostenibilità degli edifici e all’evoluzione del mercato abitativo.
Natura e tecnologia: nuove possibilità per la progettazione
Quanto può fare la differenza un albero piantato nel posto giusto? La sua presenza può contribuire a migliorare le condizioni ambientali di un quartiere, offrendo benefici che si sviluppano nel tempo. E oggi abbiamo a disposizione tecnologie che permettono di studiare questi effetti e tenerne conto nelle scelte progettuali.
È uno degli esempi richiamati da Alessandro Lodigiani, Country Manager di R2M Solution, durante la tavola rotonda Casa, Rigenerazione Urbana e Accessibilità.
Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di ampliare lo sguardo oltre il singolo edificio, considerando anche il quartiere e le relazioni tra ambiente costruito e natura.
“Per molto tempo ci siamo concentrati sulle prestazioni del singolo edificio. Oggi possiamo fare un passo avanti e guardare anche a ciò che lo circonda: il quartiere, gli spazi verdi, la natura e i benefici che può offrire” ha dichiarato Lodigiani. “Pensiamo a un albero piantato nel posto giusto: nel corso della sua vita può contribuire a migliorare le condizioni ambientali e la qualità degli spazi urbani. Grazie alla ricerca e alle tecnologie disponibili, siamo sempre più in grado di misurare questi benefici e considerarli nelle scelte progettuali. È un’opportunità importante per ripensare il modo in cui progettiamo e riqualifichiamo edifici e città.”
La ricerca europea lavora da anni per sviluppare metodologie e strumenti capaci di analizzare il rapporto tra edifici, ambiente urbano e natura. Queste conoscenze possono aiutare a comprendere meglio gli effetti degli interventi e a confrontare diverse soluzioni, considerando anche i benefici che producono nel tempo.
Tra gli strumenti presentati, NBenefit$ permette di valutare i benefici delle Nature-Based Solutions (NBS) e supportare le scelte di progettazione e riqualificazione urbana, mettendo a disposizione informazioni utili per confrontare diverse possibilità di intervento.
Il valore di queste metodologie cresce quando diventano accessibili e utilizzabili da chi progetta, investe e amministra il territorio. Per questo, accanto allo sviluppo delle tecnologie, assume importanza anche la capacità di condividere conoscenze, criteri di valutazione ed esperienze.
“La ricerca ci ha insegnato il valore della collaborazione. Abbiamo strumenti, conoscenze ed esperienze che possono aiutarci a fare scelte migliori, ma dobbiamo imparare a metterli in relazione e a lavorare insieme. È così che possiamo unire i puntini e compiere un salto di qualità, creando nuove opportunità per migliorare gli edifici e la qualità della vita delle persone.”
Dati e monitoraggio: il valore delle informazioni che abbiamo già
Anche la disponibilità di dati apre nuove possibilità per conoscere gli edifici e migliorarne le prestazioni. Negli ultimi anni, strumenti digitali e sistemi di monitoraggio hanno ampliato la quantità di informazioni che possiamo raccogliere, conservare e analizzare. La possibilità di utilizzarle in modo efficace rappresenta oggi un’opportunità importante per il settore.
Su questo tema si è soffermato anche Gianluca Padula, Sustainability Division Manager di R2M Solution, che, intervistato da Maria Chiara Voci durante il Forum, ha approfondito il ruolo dei dati e delle tecnologie nel rendere la sostenibilità parte integrante della progettazione e della gestione degli edifici.
“La sostenibilità è un percorso che evolve nel tempo. Oggi abbiamo metriche, strumenti e tecnologie che ci permettono di conoscere gli edifici molto meglio rispetto al passato. La vera opportunità è utilizzare queste informazioni per seguirne le prestazioni, valutare gli interventi e migliorare progressivamente il modo in cui li progettiamo e gestiamo.”
La questione riguarda soprattutto il passaggio dalla raccolta delle informazioni al loro utilizzo nei processi decisionali. I dati possono aiutare a conoscere meglio le caratteristiche di un edificio, seguirne l’evoluzione nel tempo e valutare gli effetti degli interventi.
Il monitoraggio, in particolare, permette di confrontare strategie progettuali, materiali e soluzioni tecniche differenti, offrendo una base informativa utile per orientare le scelte.
“Le tecnologie per conoscere, analizzare ed utilizzare gli edifici esistono da molti anni. Pensiamo al BIM, disponibile da oltre vent’anni fa e mai ancora esploso. Oggi abbiamo molti dati e strumenti per misurare la sostenibilità, ma la domanda è: quanto siamo cambiati nel modo di utilizzarli? È qui che l’AI gioca un ruolo determinante e ci permette di, ad esempio, far funzionare la nostra casa in maniera efficiente gestendola meglio di quanto noi sappiamo programmare la domotica. È da qui che possiamo partire per migliorare davvero le prestazioni del patrimonio costruito ed applicare nella realtà i migliori principi di sostenibilità, bioclimatica inclusa.”
Dalla ricerca alle città: il valore della collaborazione
I contributi emersi durante il Forum raccontano due aspetti strettamente collegati dell’innovazione nel settore delle costruzioni: la possibilità di valutare meglio gli effetti delle scelte progettuali e quella di utilizzare le informazioni disponibili per migliorare la gestione del patrimonio costruito.
La ricerca europea offre già metodologie e tecnologie che possono supportare questo percorso. Favorirne la diffusione e l’adozione significa anche creare nuove occasioni di collaborazione tra progettisti, imprese, investitori e amministrazioni pubbliche.
È un lavoro a cui contribuisce R2M Solution, attraverso attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, con l’obiettivo di avvicinare le soluzioni sviluppate dalla ricerca alle esigenze del mercato e del territorio.
Il Green Building Forum Italia 2026 ha offerto l’occasione per condividere esperienze e prospettive diverse, mostrando come natura, tecnologia e dati possano contribuire a migliorare il modo in cui progettiamo, riqualifichiamo e gestiamo edifici e città.