Sommario
- 1. Un unico sportello per collegare servizi pubblici e operatori privati
- 2. Dati e strumenti digitali per pianificare gli interventi
- 3. Cinque edifici per sperimentare il modello in Italia
- 4. Il kick-off di Milano: due giornate di confronto e pianificazione
- 5. Il contributo di R2M Solution
- 6. I prossimi passi
In un’assemblea di condominio basta un preventivo per l’isolamento della facciata a far emergere i dubbi di sempre: quanto costerà davvero, a chi rivolgersi, se la banca finanzierà i lavori. Spesso la risposta è un “ne riparliamo”, ed è anche per questo che in Europa, dove oltre 220 milioni di edifici risalgono a prima del 2001 e la gran parte sarà ancora in uso nel 2050, se ne riqualifica ogni anno appena l’1% circa.
Da questa difficoltà nasce OSSential, il progetto europeo che il 22 ottobre, a Spazio Profumo a Milano, ha aperto le due giornate di kick-off con il workshop “Experiencing a 360° One Stop Shop”, davanti a partner, istituzioni e stakeholder. L’obiettivo è offrire a famiglie, condomini e imprese un percorso unico e chiaro, dalla prima decisione alla chiusura del cantiere.
Un unico sportello per collegare servizi pubblici e operatori privati
Perché la riqualificazione energetica fatica a decollare? Chi lavora nel settore conosce la risposta.
Le famiglie e i condomini si trovano davanti a costi incerti, burocrazia e un’offerta tecnica e finanziaria frammentata. Le banche faticano a valutare il rischio e le prestazioni attese degli interventi. Le piccole e medie imprese edili, preziose per la loro presenza capillare sul territorio, spesso non dispongono di strumenti standardizzati per gestire pratiche complesse.
OSSential risponde sviluppando un One-Stop Shop a 360 gradi, in cui gli operatori privati intervengono per completare i processi sostenuti dagli attori pubblici, in stretta collaborazione con le istituzioni. Lo sportello unico accompagna il cittadino dalla prima decisione fino all’accesso ai finanziamenti e alla chiusura del cantiere. Qui la novità: invece di affiancare servizi pubblici e offerte private che non si parlano, il progetto li fa lavorare dentro un’unica filiera, con un unico interlocutore e regole condivise.
Il meccanismo è virtuoso: processi standardizzati riducono i rischi tecnici ed esecutivi. Con meno rischio, le banche possono proporre finanziamenti più competitivi. Le imprese ottengono flussi di lavoro più stabili e pianificabili, e i proprietari guadagnano certezza su tempi e ritorni economici.
Dati e strumenti digitali per pianificare gli interventi
Il metodo si fonda su evidenze, non su ipotesi. Prevede indagini rivolte a imprese e amministrazioni locali per mappare le barriere reali, la definizione di archetipi di edifici e di clienti, e diagnosi tarate su zone climatiche e consumi effettivi.
Il tutto confluirà nell’OSSential Navigator, uno strumento digitale a supporto degli operatori degli sportelli unici, pensato per trasformare le informazioni sulle prestazioni energetiche degli edifici in piani di riqualificazione personalizzati, trasparenti e sostenibili anche dal punto di vista finanziario. Il Navigator permetterà di accompagnare la valutazione delle alternative e supportare gli operatori nella definizione degli interventi, fino alla loro realizzazione.
Cinque edifici per sperimentare il modello in Italia
Il nostro patrimonio edilizio è tra i più datati d’Europa, e la direttiva EPBD richiede una spinta reale su questo aspetto. A livello europeo, la gran parte degli edifici esistenti sarà ancora in uso nel 2050, mentre il tasso annuo di ristrutturazione energetica resta intorno all’1%.
Per le amministrazioni locali, gli sportelli unici possono diventare uno strumento concreto di politica energetica. Per i professionisti dell’edilizia e del real estate, rappresentano una filiera più chiara, con clienti meglio informati e progetti più facili da finanziare.
In Italia il modello sarà testato su cinque edifici residenziali, tre condomini e due abitazioni singole, con il supporto di due partner associati: il Comune di Parma, per la governance territoriale, e Crédit Agricole Italia, per la parte finanziaria. L’esperienza servirà quindi a creare linee guida replicabili in altre regioni italiane e, potenzialmente, in altri Paesi europei.
Il kick-off di Milano: due giornate di confronto e pianificazione
Il 22 ottobre, a Spazio Profumo a Milano, OSSential ha aperto le due giornate di kick-off con il workshop “Experiencing a 360° One Stop Shop”, davanti a partner, istituzioni e stakeholder.
Dopo i saluti istituzionali dell’Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, i coordinatori del progetto, Harley&Dikkinson, hanno introdotto gli obiettivi del consorzio sviluppati attorno a quattro nodi.
Il primo è il contesto delle politiche per la transizione energetica, con il contributo del Comune di Parma e di RENAEL, la Rete nazionale delle agenzie locali per l’energia. Il secondo è la leva finanziaria come fattore abilitante, con le voci di Crédit Agricole Italia, di HD Esg e del Covered Bond e Mortgage Council. Il terzo è la promozione di comportamenti virtuosi, tra strumenti comportamentali, impatti non energetici della riqualificazione e ruolo della comunicazione.
La seconda giornata, di taglio operativo, ha dato ai partner il tempo di mettere a punto il lavoro che li attende e consolidare attività di progetto da mettere in atto nelle prossime fasi.
Il contributo di R2M Solution
Nel consorzio, R2M Solution porta la propria doppia anima di società di ingegneria e di consulenza per l’innovazione. Da anni lavora nei programmi di ricerca europei, con competenze nel trasferimento tecnologico, nella sostenibilità degli edifici e nella costruzione di modelli di business sostenibili anche sul piano finanziario.
In OSSential il suo ruolo è fare da ponte tra la ricerca europea e il mercato. Significa tradurre i requisiti tecnici dell’efficienza energetica in servizi solidi per gli sportelli unici, perché strumenti come il Navigator diventino un supporto quotidiano per banche, imprese ed enti locali.
Significa anche trasformare i criteri ESG in valore economico concreto, riducendo il rischio degli investimenti e accelerando la diffusione della riqualificazione profonda. Un compito che si è riflesso anche al kick-off, con l’intervento di R2M Solution dedicato al ruolo della comunicazione nel produrre risultati: un progetto, per funzionare, deve essere compreso da chi lo userà.
I prossimi passi
Il kick-off di Milano è stato un primo passo, ma ha lasciato un messaggio chiaro: la riqualificazione energetica non è un problema irrisolvibile, è una sfida di integrazione. OSSential prova a vincerla mettendo insieme amministrazioni, banche, imprese e cittadini.
Nei prossimi mesi, il lavoro del consorzio si concentrerà sulla definizione degli strumenti, sul coinvolgimento degli attori territoriali e sulla sperimentazione del modello nei casi pilota. L’obiettivo è verificare come integrare competenze tecniche, servizi e strumenti finanziari in un percorso coordinato, adattabile a contesti diversi e replicabile anche oltre le esperienze iniziali.
Chi, tra enti pubblici e professionisti del settore, volesse seguire il progetto o contribuire alla sua rete è il benvenuto!
OSSential è cofinanziato dal Programma Europeo LIFE.