MARIO

 

Project Manager:
Massimiliano Raciti
ICT & Automation

Il progetto MARIO ha come obiettivo mitigare i problemi e le difficoltà causate dalla solitudine e dell’isolamento nelle persone anziane affette da demenza tramite soluzioni innovative fornite da robot di servizio. Gli effetti di queste condizioni sono in genere gravi e hanno un impatto pesante nella qualità e nell’aspettativa di vita. L’impatto è forte sia nelle persone affette sia nel sistema si supporto e chi si prende cura di loro, in quanto l’intervento umano è oneroso in termini economici. Tramite semplici cambiamenti nella percezione di sé e con opportuni stimoli celebrali mediati da Robots tutto ciò può essere alleviato.

L’Europa ha il più alto tasso di demenza al mondo; sette milioni di persone sono attualmente affette e questo dato è destinato ad arrivare a 13.4 milioni nel 2050. In tutti i paesi dell’Unione Europea, senza eccezione alcuna, la partecipazione delle persone affette da demenza alle attività  sociali in famiglia e all’esterno diminuisce al progredire dei sintomi a causa di una cultura di esclusione e stigmatizzazione.  C’è una crescita di consapevolezza all’interno dell’Europa sull’importanza del potenziamento delle persone con demenza all’interno delle comunità per promuovere l’inclusione sociale, migliorare la personalità e costruire resilienza. La demenza è caratterizzata da un funzionamento mentale danneggiato, con conseguenze sia nel linguaggio sia nel pensiero. Questi danneggiamenti sono spesso accompagnati da un cambiamento della personalità, delle funzioni e del comportamento. Le attuali strategie di cura della salute sono insufficienti per fronteggiare questa epidemia e la realtà è che la cura della demenza è spesso trascurata. Gli atteggiamenti di esclusione verso le persone con demenza hanno portato loro ad essere viste come incapaci, senza personalità che risulta isolata, stigmatizzati e senza alcuna cura.
Soluzioni ICT possono essere usate per aumentare la resilienza e stimolare le funzionalità cognitive.  Il progetto MARIO esplora l’uso di robot che forniscono compagnia e una serie di servizi ICT per  combattere la percezione di solitudine e isolamento. Inoltre, un approccio olistico con diverse soluzioni ICT fornisce benefici non solo al paziente o utente finale, ma anche al personale medico o chi si prende cura di loro. Una di queste soluzioni implementate su MARIO  è l’esecuzione della Comprehensive Geriatric Assessment (CGA), che ha come obiettivo la valutazione della condizioni fisiche e mentali del paziente. La CGA effettuata da MARIO può migliorare l’accuratezza della diagnosi, ottimizzando i trattamenti medici e i risultati finali, migliorando quindi la qualità della vita riducendo le ospedalizzazioni e tutti i servizi non strettamente necessari. Basato sulla piattaforma robotica Kompai, nel progetto MARIO  vengono sviluppate nuove funzionalità, metodi di valutazione e capacità di interazione con l’obiettivo di migliore la qualità della vita e della cura in ambienti ospedalieri, in residenze per anziani e, quanto più possibile, per promuovere una vita indipendente nelle proprie abitazioni.

Nel progetto MARIO R2M svolge il ruolo di Pilot Manager, pianificando e coordinando tutti gli aspetti legati  ai test sul campo nei tre siti pilota. Inoltre, R2M coordina le attività di exploitation, grazie all’esperienza nello sviluppo di  analisi di mercato e modelli di business. Strategie ad-hoc verranno impiegate per ridurre il divario tra ricerca e immissione dei risultati sul mercato. Infine, R2M partecipa allo sviluppo di componenti software, lavorando sull’interazione in linguaggio naturale e l’implementazione della CGA.