Edifici più intelligenti: dati e Digital Twin al centro della nuova EPBD

La EPBD IV mette i dati al centro della trasformazione del patrimonio edilizio. Dati digitalizzati, strutturati e aggiornati, necessari per conoscere gli edifici, valutarne le prestazioni e orientarne l’evoluzione.

Un tema ancora più rilevante quando si parla di edifici intelligenti e di Smart Readiness Indicator (SRI), l’indicatore europeo che misura la capacità di un edificio di utilizzare tecnologie smart e sistemi automatizzati per migliorare le prestazioni, è rispondere alle esigenze degli occupanti e interagire con il sistema energetico.

Ma quanto è intelligente un edificio? Per rispondere bisogna innanzitutto sapere cosa c’è al suo interno: quali impianti e dispositivi sono presenti, quali servizi sono automatizzati, dove si trovano sensori e sistemi di controllo.

Il Digital Twin può offrire una base di partenza per raccogliere e organizzare queste informazioni.

Dallo spazio fisico al dato affidabile

Matterport è un sistema integrato per la digitalizzazione 3D che consente di acquisire un edificio esistente e trasformarlo in un modello digitale metrico, navigabile e misurabile, aderente alla configurazione reale degli spazi.

All’interno del modello è possibile localizzare impianti, dispositivi e sensori e, attraverso i Mattertags™, associare a ciascun elemento informazioni e documentazione tecnica. Il dato trova così una collocazione precisa nell’edificio a cui si riferisce.

Non più informazioni separate dallo spazio fisico, ma una rappresentazione digitale che mette in relazione geometria, asset e dati tecnici.

Digital Twin e Smart Readiness Indicator: conoscere quanto è intelligente un edificio

Riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione, produzione energetica, ricarica dei veicoli elettrici, monitoraggio e controllo: sono alcuni dei domini tecnici analizzati dallo Smart Readiness Indicator.

Per valutarli è necessario ricostruire con precisione la dotazione tecnologica dell’edificio. Il Digital Twin consente a tecnici e gestori di individuare dispositivi smart, sensori e sistemi di controllo direttamente nello spazio e di organizzare le informazioni sui servizi presenti.

Matterport non sostituisce la metodologia SRI. Offre però un supporto alla raccolta e alla verifica delle informazioni, rendendole più facilmente condivisibili tra Property Manager, Facility Manager, Energy Manager e consulenti.

APE e calcoli volumetrici: partire dallo stato reale

La qualità di una valutazione energetica dipende anche dalla qualità dei dati di partenza. E non sempre le planimetrie disponibili restituiscono la situazione reale dell’immobile: possono essere datate, incomplete o non tenere conto delle modifiche intervenute nel tempo.

La scansione 3D documenta la configurazione effettiva dell’edificio e mette a disposizione una base geometrica aggiornata per le successive attività di modellazione e valutazione energetica, anche in relazione al calcolo di superfici e volumi.

Dalla valutazione al monitoraggio: il Digital Twin tra SRI e IAQ

Con l’integrazione di sensori IoT, il modello digitale può diventare anche uno strumento di lettura delle condizioni dell’edificio.

Nel caso della Indoor Air Quality, ad esempio, temperatura, umidità e parametri legati alla qualità dell’aria possono essere associati agli ambienti in cui vengono rilevati. Il dato non resta isolato in una dashboard, ma viene letto nel suo contesto fisico.

Per chi gestisce l’immobile significa poter ricondurre più rapidamente un’anomalia allo spazio interessato e avere una visione più chiara delle condizioni degli ambienti.

È anche questa la direzione indicata dallo SRI: edifici in grado non solo di ospitare tecnologie intelligenti, ma di monitorare le proprie condizioni e rispondere alle esigenze operative.

Un asset digitale che dura nel tempo

A differenza dei contenuti puramente visivi, un Digital Twin Matterport rappresenta uno strumento con molteplici finalità e potenzialità d’uso, un asset digitale che può accompagnare l’edificio lungo la sua vita operativa:

  • Manutenzione da remoto: i tecnici possono effettuare una prima analisi degli spazi e degli impianti prima di recarsi fisicamente sul posto, migliorando la preparazione degli interventi e riducendo sopralluoghi non necessari.
  • Censimento degli asset: dispositivi, impianti e componenti possono essere localizzati nel modello digitale e associati alle relative informazioni tecniche.
  • Gestione degli spazi: analisi precise stanza per stanza supportano stime delle superfici e delle destinazioni d’uso, contribuendo a ottimizzare l’occupancy e la gestione degli immobili.
  • Assessment SRI e roadmap di digitalizzazione: la rappresentazione dell’infrastruttura tecnologica esistente può facilitare il censimento iniziale dei servizi smart e la documentazione della loro progressiva evoluzione.
  • Continuità informativa: il modello diventa la “memoria digitale” dell’immobile, contribuendo a evitare che informazioni e conoscenze vadano perse nei cambi di gestione, personale tecnico o fornitori.


In questo senso, non si tratta più di un semplice tour, ma di uno strumento digitale che aiuta a conservare valore nel tempo e supporta in modo concreto i percorsi di digitalizzazione e sostenibilità del costruito.

Prima ancora di rendere un edificio più intelligente, è necessario sapere esattamente da dove si parte. Il Digital Twin crea la base digitale per farlo.

Il ruolo di R2M Solution

R2M Solution è distributore ufficiale di Matterport e integra la tecnologia con competenze sui temi della sostenibilità, dell’efficienza energetica e della digitalizzazione degli edifici.

Affianchiamo Property e Facility Manager nell’utilizzo del Digital Twin e nelle attività legate allo Smart Readiness Indicator e ai nuovi processi introdotti dalla EPBD IV.

Contattaci per approfondire come utilizzare Matterport nei processi di gestione e digitalizzazione del patrimonio immobiliare.

Ti potrebbe interessare anche

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
post
page
webinar
team-members
eventi
eu-projects
caso-studio